La testa scoppiava, ero a pezzi.
Strascichi delle ultime anfe mi schiaffeggiavano senza troppi risultati, ottenendo solo un’espressione del volto stanca, occhiaie doublelayer, respiro e alito pesanti. Una merda.
Uscìì sui gomiti dallo Squalo, mentre la mia compare scartabellava tra libri di linguisti deceduti e trapassati a vite migliori e decisamente più spirituali delle nostre, carica come una mina, dopata come un animale da soma.
"Ah io vado… Beh… Di là… Al rabarbaro, con doppia" balbettai in modo scomposto, lo ricordo.
Le parole tornavano indietro verso di me, i suoni avevano uno strano riverbero multicolore, il che complicava notevolmente la possibilità di ottenere qualcosa di senso vagamente compiuto.
Ero sverso, ma due passi mi avrebbero aiutato. "Oh signore pluripotente" pensai "spiaccica questa mandria di idiosincratici, ridammi il mio rospo!".
Ancora una volta niente, non avrei capito mai di che diavolo parlassi. Forse l’uomo lassù sì, chi può dirlo, magari stavo per trasformarmi in un meraviglioso metatron dal piumaggio tinta sambuca.
Non pensiamoci, peggiorando le cose… Stanchezza? Molta. Mal di testa? Una betoniera. Nausea? In abbonamento.
Pensai quindi fosse il caso di farmi un sonnellino, la giornata era stata una merda e il Sogno della Blogosfera ci avrebbe aspettato per qualche ora. O almeno, ne ero convinto…
Le belve!
Me ne stavo scordando! Ci avrebbero trovato? Ci avrebbero raggiunti? Avevo letto che qualche nostra foto segnaletica stava cominciando ad apparire come per incanto sui tralicci di questo sporco stato, mentre qualcun altro, al telefono, mi aveva detto che alcuni proseliti si stavano facendo avanti, probabilmente seguendo le nostre orme. Saremmo stati accomunati presto alla Famiglia Manson? Diavolo…
Sarà stato l’autostoppista schizzato a cantare per primo?
O quella ragazza piccoletta, coi gatti?
Maledizione, stacca il pensatoio, dai un chiamo a morfeo, sarà meglio… E cristo fa freddo, copriti bene sotto le strisce pedonali!
Buonanotte