Lo ZenaCamp ci aveva cotti a puntino. La suite era immersa in un freddo ai limiti del polare, regalatoci dall’abuso indiscriminato, 24/7, di un nutrito gruppo di condizionatori. Si sa, abbiamo il sangue troppo denso per un clima simile.

Mescaline arrotava un povero fesso scrittore sotto i guizzi della sua penna viola, fumando e tracannando per sedare, o quantomeno tentare di calmare, l’ira funesta - ma pienamente condivisibile - che montava carognosa ad ogni nuova pagina del manoscritto da revisionare.

Io annodavo cannucce, steso sul pavimento; così, per fare. Si sa che gli svaghi son quelli che sono in questi casi, specie dopo aver tirato su per il naso il proprio nome per esteso, vergato in candida polverina.
Nella mia testa sfatta c’erano ancora così tante persone da ringraziare e così tante impressioni da scrivere che non ci stavamo quasi credendo, dall’alto del nostro esser reietti fuggiaschi e potenzialmente individualisti. Comunque, torniamo a noi, a bomba.

Accesi la tv, in un’altra stanza, assicurandomi che Mescaline avesse le cuffie di Ecate ben incastonate nelle fini orecchie, isolata dall’universo: aveva da lavorare, non potevo disturbarla e non potevo rischiare di attivare la sua fagocitante sfaccettatura teledipendente.

Un brav’omino aveva sparato quattro cazzate da un palco, molto grande. Se non avessi perso la cognizione del tempo, rinchiuso da ore nella suite al limite, ormai, del civilmente abitabile, vi saprei dire il giorno esatto dell’evento incriminato. Primo Maggio? Com’è che lo chiamate, più? Possibile fosse quello?

Comunque, dicevo, al povero omino ricciuto che aveva detto le sue quattro, sacrosante, cose vere, aveva tuonato in risposta qualcuno che, a quanto pare, osserva e sta a Roma.
Per che cazzo poi un guardone de Roma debba avere un giornale a lui intitolato, mica l’avevo ancora capito.

Mi trovai così trascinato dagli effluvi lisergici verso un filmato discretamente sagace e deliziosamente antireligioso (in modo critico, e questa era la cosa più importante) che avevo pescato per caso su un blog il cui titolo ci piace, pure lui, discretamente.

La domanda che conviene porvi, ora, è se anche voi siate tra le fila che vorrebbero baciare il culo ad Hank, oppure no…

Lo so, la memoria giocava spesso brutti scherzi, ma se avessi dovuto recitarvelo, quel filmato, sarebbe uscito più o meno così…