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“Sono Constantine, John Constantine, brutto stronzo…”

Mi allenavo, mi preparavo al momento in cui li avessi avuti davanti, musi duri da martello sovietico, grugni sporchi e cattivi che se l’erano presa con una fanciulla indifesa… O forse era lei ad aver preso qualcosa, in questo incontro. Non che ci volessi pensare, sono Constantine, John Constantine, cazzo!

Non è vero, non sono il biondiccio occultista Sting-styled, né la sua apocrifa controparte Reevesiana dal capello nero. Sono Etere, un gonzo disperso con poca benzina nel serbatoio e una grossa grana da smaltire: ritrovare Mescaline.

Quindi eccomi, senza una lira in tasca, l’inchiostro della macchina da scrivere finito, la batteria dello Squalo e di Chandler quasi a terra, ultimi respiri per decidere qualcosa di utile da dire al mondo prima di finire isolato su quest’utilitaria scassata: la testa piena di acidi, la compare sperduta in mani straniere, un enorme bisogno di aiuto e una fornitura industriale di rotoli di carta igienica.

Sì, esatto, toilet paper. L’ultimo messaggio di Mescaline era arrivato dritto dritto su un rotolo di infima qualità, cellulosa abrasiva per culi spartani, un pelo sopra la carta vetro grana fine. Meaning che la ragazza era davvero nei casini, senza attenuanti.
Il rotolo, sparso in giro per la strada rovente nelle ultime giornate pseudo-estive, aveva rivelato un messaggio, una sequenza di lettere che, a me, sembrano totalmente insensate. Quindi eccomi, ecco le ultime volontà di un uomo a corto di tutto, tranne che di gatte da pelare:

per i volontari che fossero così coraggiosi da volermi aiutare, la missione è “semplice”. Dobbiamo ritrovare Mescaline, rapita, arrestata, rinchiusa, smembrata, qualunque cosa le sia successa dobbiamo capire dove diavolo si sia cacciata. Sapete la storia come la so io, finora, ma non avete il tassello che manca. Per ora.

Il rotolo in questione l’ho ricopiato una decina di volte, sperando di avere almeno una decina di squadre di nobili volontari che vogliano aiutarmi nell’impresa. Ne riceverete uno, per ognuno avrete la trascrizione fedele del delirio di punti e lettere della junkie desaparecida. Come faranno ad arrivarvi, questi rotoli, è un piccolo segreto professionale che preferisco tenere per me, al momento. Voi, nel dubbio, fidatevi.

Il rotolo sarà la chiave di partenza per questo furioso viaggio. Lavoreremo assieme, ho degli informatori che mi devono diversi favori ed è il momento di reclamarli; condivideremo tracce, indizi, depisteremo chi tenterà di fermarci. E, con la costanza che solo i folli e i completamente fatti hanno, we’ll save the day.

E’ tempo di andare, almeno per voi che potete. Io cercherò un distributore, una presa di corrente, del tabacco economico e tornerò a farmi vivo.
Parola di Gonzo.

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